Mixology & More: la storia delle 12 originali birre Trappiste

Se avete in programma una gita presso il lago di Bracciano ed i suoi dintorni, non vi mancheranno davvero i luoghi da visitare, particolarmente interessanti sia da un punto di vista naturalistico che architettonico o culturale. Una destinazione perfetta per una gita fuori porta di tutta la famiglia.
Il Crazy Bull Cafè, poi, rappresenta un’ottima soluzione per un gustoso break all’ora di pranzo o di cena in quanto è un ristorante Tex Mex molto diverso dai soliti fast food; qui è infatti possibile trovare un’ampia varietà di piatti tipici della cucina messicana e texana, dove la carne è la vera protagonista. Per questo motivo lo staff è particolarmente attento alla freschezza ed alla qualità del cibo, in modo da soddisfare anche le persone più esigenti. Molti sono i piatti sfiziosi e divertenti adatti soprattutto ai bambini, che riusciranno a trovare un menù speciale per i loro gusti. Il Crazy Bull Cafè è quindi il luogo perfetto per far trascorrere alle famiglie qualche ora in totale relax. La vasta scelta di bevande e birre, poi, permette di accompagnare e valorizzare ogni genere di piatto. A proposito, vi siete mai chiesti come nascono le 12 originali birre Trappiste? Ecco qualche curiosità ed approfondimento.

Le origini delle birre Trappiste
La birra Trappista trae origine dall’ordine dei Trappisti nato nel monastero dell’ordine cistercense di "Notre-Dame de la Trappe" di Soligny la Trappe in Normandia, Francia, dove l’abate Armand Jean Le Bouthillier de Rancè, reputando eccessiva e troppo dissoluta la condotta dei monaci benedettini, decise di stabilire delle regole più severe, fondando l’Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza. In ossequio alla principale regola benedettina ("Ora et Labora") i monaci producevano, all’interno dei monasteri, varie tipologie di beni, che poi mettevano in commercio, come pane, formaggi, tessili, manufatti in legno ma, soprattutto, bevande contenenti alcool.
Per arrivare alle birre che conosciamo oggi bisogna però aspettare la metà del sedicesimo secolo, quando fu emanato il Reinheitsgebot, o "Editto di Purezza", da parte del Duca di Bavaria: la birra, per legge, doveva avere come base acqua pura, orzo e luppolo. Proprio quest’ultimo ingrediente fu immesso quasi per caso da suor Hildegard von Bingen, erborista benedettina, in quanto permetteva una migliore conservazione della bevanda. E’ però dalla metà del diciannovesimo secolo che la birra Trappista ebbe la sua definitiva consacrazione in quanto la Regola di Stretta Osservanza fu modificata rendendo possibile anche la produzione per l’esterno ed il consumo da parte dei monaci.

Produzione delle birre Trappiste
Attualmente sono solo 14 i monasteri autorizzati ad utilizzare il logo ATP, Authentic Trappist Product, nato nel 1997 al fine di porre termine a tutta una serie di produzioni non abilitate, che cercavano di sfruttare i loghi e la fama della birra Trappista. Questo perché una delle caratteristiche principali che deve possedere una birra Trappista è essere fabbricata all’interno dell’abbazia esclusivamente da monaci o sotto la loro stretta sorveglianza; una seconda caratteristica fondamentale riguarda tutto il processo di produzione, dal trattamento all’imbottigliamento svolto sotto la diretta dipendenza dei religiosi senza alcun scopo di lucro; i proventi infatti, oltre alla manutenzione dei macchinari ed al rimborso dei costi di produzione della birra, devono essere utilizzati solo per effettuare atti di carità. Un tratto comune a tutte le birre Trappiste è che sono prodotte con lieviti ad alta fermentazione, che si prolunga anche all’interno della bottiglia. I birrifici trappisti che seguono il disciplinare dell’ITA ("International Trappist Association") sono situati in Europa (tranne quello nell'Abbazia di "St. Joseph's in Spencer" in Massachusetts) e si trovano in Belgio, Germania, Austria, Spagna, Francia ed Italia.

Quali sono le birre Trappiste originali
Le birre Trappiste originali sono (tra parentesi i luoghi di produzione): la "Achel" (fabbrica di birra Achelse Kluis), la "La Trappe" (Abbazia di Koningshoeven), la "Chimay" (Abbazia di Scourmont), la "Rochefort" ("Nostra Signora di Saint-Remy" nell’ Abbazia di Rochefort), la "Westmalle" ("Nostra Signora del Sacro Cuore" dell’Abbazia di Westmalle, con birre Tripel, birre Dubbel e birre Extra), la "Westvleteren" ("Sint-Sixtus" dell’ Abbazia di Westvleteren), la "Zundert" (birreria all’interno dell’Abbazia di Maria Toevlucht), la "Stift Engelszell" (Birra Trappista® dell’Abbazia di Stift Engelszell), la "Mont des Cats" (Abbazia con lo stesso nome nelle fiandre francesi), la "Spencer Trappist", (Abbazia di Saint Joseph’s), la "Tre Fontane" (birreria all’interno dell’Abbazia delle Tre Fontane a Roma), la "Cardeña" (Monastero di San Pietro di Cardeña), la "Mount St. Bernard" (prodotta nella medesima Abbazia) e per ultima la "Orval" (Abbazia di Orval).

Principali tipi di birre e loro qualità organolettiche
Le abbazie sopracitate producono diversi tipi di birra, ognuna delle quali ha caratteristiche particolari, che i veri intenditori sapranno sicuramente apprezzare. Ecco qualche dettaglio a questo proposito. Presso l’Abbazia di Rochefort vengono realizzati tre tipi di birra, con una produzione annua piuttosto limitata a causa di esigenze interne. Esse sono: la Rochefort 6 di colore rosso, profumo fruttato e sapore che ricorda il caramello, la Rochefort 8 piuttosto scura, con elevata gradazione alcolica e sapore complesso e persistente, ed infine la Rochefort 10 marrone scuro, gusto forte e particolarmente aromatico.
Nell’Abbazia di Scourmont si realizzano la Chimay Red, la Triple e la Blue (o Grande Riserve), tutte non pastorizzate e caratterizzate da aromi fruttati, retrogusto amaro e gradazione alcolica compresa fra i 7° e i 9°. Due sono i tipi di birra dell’Abbazia di Orval: "Orval Trappist Ale" e "Petit Orval", entrambe leggere e dal gusto aromatico, adatte per accompagnare cibi saporiti. La Petit, però, non si trova in commercio e può essere gustata solo nel Cafè dell’Abbazia. Particolarmente varia, invece, la produzione presso Koningshoeven che vanta ben 6 varietà di birre: la Trappe Blond, la Dubbel, la Triple, la Quadrupel, la Quadrupel Oak Aged e la Witte Trappist. Ognuna ha caratteristiche organolettiche particolari dovute al tipo di maturazione ed alle materie prime usate. Hanno gradazione alcolica compresa fra 5.5° e 10° ed alcune sono perfette dopo un invecchiamento in bottiglia.
A Westmalle si trovano, invece, la Westmalle Dubble, dal colore scuro e con un gusto fruttato persistente, la Trippel chiara, elegante e dal sapore luppolato con retrogusto di vaniglia, e la Extra prodotta in quantità limitata e venduta solo presso l’Abbazia, quindi una vera rarità per gli intenditori.

29/04/2019
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