Bracciano, ottima meta per la tua gita fuoriporta

Immersa in una natura generosa e cullata dalle placide acque del lago omonimo, Bracciano è una cittadina dal passato a volte misterioso e ricco di aneddoti. Scopriamo perchè è la meta ideale per una gita fuoriporta!

Storia e leggende di Bracciano


Un paese è la sua storia, il tempo che ne ha forgiato e costruito palazzi, caratteri, selciati e Bracciano non è da meno. I suoi luoghi narrano delle antiche devastazioni a opera dei Saraceni che spinsero i contadini del luogo a cercare riparo all'interno delle fortificazioni costruite dai grandi proprietari terrieri. Il 1419 vede l'inizio di un lungo sodalizio tra Bracciano e la famiglia degli Orsini. Sotto il loro dominio la città diventa un fervente centro di scambi commerciali. La Rocca dei Vico viene trasformata nell'imponente Castello che domina il paese. Muto testimone del passato, il Castello ha ospitato volti noti e meno noti dei libri di storia. La sfortuna finanziaria degli Orsini li costringe a vendere la fortificazione alla famiglia degli Odescalchi, attuali proprietari del Castello. Fin qui la storia, ma la leggenda nasce silenziosa e prepotente dalle acque del lago. I pescatori più anziani dicono di averne sentito la sinistra presenza nelle notti di luna piena. Sabatia, questo il suo nome. Una ricca città dove l'avidità e la cattiveria serpeggiavano tra i muri, nelle mani degli avventati abitanti, lungo le strade. E come nella migliore delle leggende, la mano divina la fece sommergere dalle acque del lago per punizione. Si salvò solo una bimba che rimase sull'altura dove oggi sorge la Chiesa del Riposo.

Le strade del borgo

Provate a iniziare la vostra gita fuoriporta a Bracciano perdendovi nelle stradine medievali del centro. Lasciate vagare lo sguardo tra le abitazioni e i vicoli. In un angolo vi sembrerà di scorgere l'antica bottega di un fabbro intento a battere il ferro, le risate delle massaie, i pescatori di ritorno dal lago, un frate che cammina cercando un po' di elemosina. Passeggiate con calma in via dell'Arazzeria, il luogo culto della lavorazione degli Arazzi. Scendete lungo Vicolo del Moretto, dove un tempo la "fraschetta" del Picchietto era un ritrovo rinomato per i braccianesi che amavano farsi il vino da soli e assaggiarlo poi in compagnia. Bracciano è magia, soprattutto la sera, quando l'illuminazione del Castello regala lunghe e misteriose ombre che si insinuano nel cuore delle pietre laviche delle abitazioni. Tra una stradina e l'altra entrate in uno dei piccoli forni del paese e acquistate una manciata di tozzetti o mostaccioli, i biscotti tipici della zona. Ma Bracciano non è soltanto storia, è un borgo vivace, giovane e dall'intensa vita notturna. Lo dimostra la centralissima Piazza IV Novembre, ex Piazza del Comune, meta preferita di abitanti e turisti. Il vociare delle persone tiene compagnia ormai da secoli alla splendida fontana del 1700, posta al centro della Piazza. La seconda domenica di ogni mese viene organizzato, proprio in questa piazza, un evento, Gusti Bracciano Km.0, che vi permetterà di gustare le meraviglie dell'enogastronomia locale.

Il Duomo di Santo Stefano

Come ogni borgo e paese che si rispetti, anche Bracciano ha la sua chiesa simbolo. Il Duomo di Santo Stefano ha alle spalle una storia fatta di povertà. Nasce nel medioevo ma la sua costruzione è lenta e attraversa mille difficoltà economiche. Forse per i materiali scadenti, per l'inadeguatezza della mano umana o semplicemente per un destino avverso, fatto sta che spesso la Chiesa fu preda di crolli e rifacimenti tanto che nel 1728 l'Arciprete Inghirami lamentava "un continuo puntellamento del Cupilo che minaccia ruina". L'interno della Chiesa ospita un dipinto del '600 raffigurante la lapidazione di Santo Stefano. Una piccola curiosità: sullo sfondo è dipinto un lago che, secondo le vicende evangeliche, dovrebbe essere quello di Tiberiade. In realtà il pittore ha semplicemente raffigurato quello che aveva davanti agli occhi, ovvero il lago di Bracciano!

Galleria Margini e Segni

Bracciano è cultura in movimento, è fervore intellettuale e continua ricerca di modi nuovi d'intendere la realtà e l'arte. Inserite nella vostra gita fuoriporta una piccola visita alla Galleria Margini e Segni, situata vicino al Duomo. Inaugurata nel 2011 è spesso sede di mostre fotografiche e pittoriche. La sua particolarità? La ricerca di un sottile fil rouge che colleghi l'arte alla tecnologia. Date un'occhiata ai minilibri o ai minivideo per apprezzare la sosta in un mondo dove il pensiero regna sovrano.

Dove mangiare a Bracciano

Una gita fuoriporta che si rispetti non può prescindere da un tour enogastronomico. Bracciano è famosa per i suoi piatti a base di pesce di lago e per la porchetta particolarmente gustosa. Il vino bianco della zona è fruttato e avvolge il palato con un sapore morbido ma persistente, robusto eppure delicato. Anche qui vi regaliamo una piccola curiosità. Il pesce del lago di Bracciano non è quello che si suol dire un pesce tipico del lago. Nel 1850 fu infatti la mano dell'uomo a introdurre nel lago stesso le specie che tuttora lo popolano. Una sorta di colonizzazione alquanto atipica! E per un'esperienza unica perché non approfittare di una pausa al ritmo della cucina americana e tex-mex del Crazy Bull Café?

Il castello Odescalchi

Nelle notti scure, quelle dove il confine tra realtà e sogno si fa incerto, la figura di una giovane donna si aggira furtiva lungo le sponde del lago e nelle stanze del Castello. Isabella de' Medici, con il suo lungo abito bianco, passeggia narrando la sua triste storia. Come ogni Castello che si rispetti, anche quello di Bracciano ha il suo fantasma. Isabella era sposata con il Duca Paolo Orsini. Il nobiluomo aveva due colpe: le lunghe assenze e un'ira diabolica. Un mix letale che spinse Isabella a cercare conforto tra le braccia di numerosi amanti. Peccato che dopo aver consumato, gli incauti uomini finissero tutti quanti dentro una lunga botola, immersi nella calce viva. Un po' vittima, un po' vedova nera, Isabella de'Medici fu strangolata dal marito che nel 1581 si invaghì di Vittoria Accoramboni. Paolo ne uccise il marito e scappò con la donna. Un Beautiful antesignano che nemmeno la penna dello sceneggiatore più fantasioso avrebbe potuto scrivere! Immaginate le figure di questi nobili infelici o forse annoiati vagare lungo le stanze decorate dagli affreschi dei fratelli Zuccari o nella Sala Rossa, dove un tempo erano presenti preziosi arazzi. Il Castello da fuori domina Bracciano con tutta la forza di una struttura fortificata costruita per resistere agli attacchi di nemici impavidi. Il Papa Sisto IV si rifugiò nel Castello per sfuggire alla peste che flagellava Roma e il Castello stesso fu assediato da quell'Alessandro VI Borgia che sembrava aver due sole ragioni di vita: generare figli illegittimi (come dimenticare la cara Lucrezia!) e assediare i castelli altrui! Oggi, grazie a Maria della Pace Odescalchi, è un luogo di rappresentanza e di eventi culturali. Prendetevi il vostro tempo per visitarlo e ammirare con cura le enormi ricchezze artistiche presenti al suo interno. E se volete organizzare un matrimonio da favola, seguite le orme di personaggi come Tom Cruise, Eros Ramazzotti o Tyrone Power che proprio in queste stanze hanno coronato il loro sogno d'amore.

Il Lago di Bracciano

Kayak, vela o windsurf? Qual è la vostra attività preferita durante le gite fuoriporta? Il lago di Bracciano vi offre tutte queste possibilità ma se quello che desiderate è semplicemente un po' di refrigerio potete approfittare degli stabilimenti oppure di una delle spiagge libere dove trovare sollievo dalla calura estiva. Il lago fa parte del Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano. Conta un unico affluente, l'Arrone, che si getta nel mar Tirreno e ha un'origine vulcanica come il piccolo lago di Martignano. Sapete che lungo le sue sponde era situata la casa della Fata Turchina del fortunato film "Pinocchio" di Comencini? Sullo specchio d'acqua di Bracciano si affacciano, oltre al paese omonimo, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia. L'acqua è potabile e grazie alla presenza dell'acquedotto Paolino arriva fino ad alcune zone di Roma. Se siete attratti dall'acqua cristallina non perdetevi un giro in battello e in compagnia del vostro cane, dirigetevi verso la Spiaggia dei Gabbiani, dove gli amici a quattro zampe sono i benvenuti. Per una passeggiata insolita addentratevi nel bosco di Santo Celso per scoprire una natura incantevole e scorgere lo spirito di una delle tre streghe del lago. Un tempo amiche affettuose, finirono per litigare e sfinirsi a furia di sortilegi. Se sarete fortunati, potrete vedere la più caparbia camminare borbottando lungo i sentieri del bosco.

25/09/2017
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