Il centro storico di Bracciano: una perla medioevale ricca di scorci magici

Bracciano è una delle perle del nostro Bel Paese e richiama molti visitatori per la sua bellezza e la sua storia ultramillenaria. Questo splendido comune, abitato da circa 20.000 abitanti, è situato sulla cresta ovest del vulcano Sabatino, a 280 metri sopra il livello del mare, e si affaccia sull'omonimo lago. Dista circa 40 chilometri da Roma ed è perciò l'ideale anche per il cosiddetto turismo mordi e fuggi. É consigliato a tutti coloro che amano i borghi medioevali, il lago, la montagna e i boschi. É, anche, il luogo perfetto per chi desidera praticare sport velistici sul lago o farsi una bella nuotata.


LA STORIA DI BRACCIANO

La storia di Bracciano ha avuto inizio durante il Medioevo quando, molto probabilmente, la cittadina era un borgo costruito dai nobili su una rocca, al fine di difendersi dagli attacchi saraceni.
Il territorio di Bracciano, durante l'XI secolo, è stato sotto l'egemonia dei Prefetti Di Vico; è passato poi al comune di Roma e nel 1419 papa Martino V lo ha assegnato in feudo agli Orsini. 
Sono stati anni di grandi cambiamenti per la cittadina: il castello è stato più volte oggetto di "ricostruzioni ed ampliamenti" e quello che una volta era un borgo di agricoltori e pescatori è diventato un luogo in cui sono sorte altre attività.
Paolo Giordano I Orsini era noto non solo per aver sposato Isabella de' Medici, figlia del granduca di Firenze, ma soprattutto per aver avviato in paese un'arazzeria ed una tipografia. 
Successivamente la famiglia Orsini non ha navigato in buone condizioni economiche: nel 1695 il castello è stato venduto all'asta ed acquistato dalla famiglia Odescalchi, che lo ha rivenduto ai Torlonia nel 1803.
Gli Odescalchi sono tornati ad esserne proprietari nel 1861, ed oggi è ancora così.
Una leggenda vuole che sotto le acque dell'omonimo lago, di origine vulcanica, vi sia una parte sommersa del borgo.
Il nome della parte emersa, Bracciano, deriva dalla conformazione a braccio: ciò viene rappresentato anche nello stemma del paese che raffigura un braccio che reca in mano una rosa, simbolo della famiglia Orsini.


LA CHIESA DI SANTA MARIA NOVELLA

La chiesa principale del centro storico di Bracciano, situata in Via Principe di Napoli, è quella di Santa Maria Novella.
Questa, insieme all'ex convento che oggi ospita il Museo Civico di Bracciano, costituisce il complesso religioso di proprietà degli Agostiniani.
Il convento, eretto nel 1436 per volere del cardinale Giordano Orsini, accoglieva i seguaci dell'ordine degli Agostiniani che si trasferivano da San Liberato a Bracciano.
L'esistenza del convento è testimoniata dalla presenza, vicino alla chiesa, di un pozzo costruito intorno alla metà del Cinquecento dagli adepti dell'ordine. 
La chiesa, realizzata in un periodo successivo, è stata consacrata nel 1580.
Entrambi gli edifici, negli anni a seguire, hanno subito diverse modifiche ed hanno raggiunto le dimensioni attuali nel 1700.
Nel 1797 l'edificio di culto è stato completamente ristrutturato sulla base del progetto fornito dall'architetto Agostiniano Nicola Faggioni.
Lo Stato, nel 1873, ha soppresso l'ordine religioso: la Chiesa di Santa Maria Novella ha mantenuto il suo status di luogo di culto mentre il convento è entrato a far parte dei beni del Comune e come tale è stato adibito ad usi pubblici.
Nella chiesa potete ammirare l'altare, con paliotto intarsiato e con le statue di Sant'Agostino e di Santa Monica, realizzato sul finire del Seicento da Domenico Rainaldi.
L'abside è, invece, decorato con l'affresco del pittore polacco Taddeo Kuntze e raffigura l'Assunzione di Maria; vi sono anche tre tele realizzate da Giuseppe Tori, frate Agostiniano ed allievo di Kuntze.

IL DUOMO DI SANTO STEFANO

Il Duomo di Santo Stefano è situato nella parte alta dello storico borgo di Bracciano da cui domina la città; è stato eretto nel Medioevo ed inizialmente concepito come cappella.
É stato più volte oggetto di svariati interventi: quello più importante risale ai primi anni del Seicento quando è stato costruito il campanile.
L'interno, completamente in stile barocco, ospita un dipinto realizzato da Giacomo Zoboli che rappresenta la lapidazione di Santo Stefano.
Vi è solo una piccola ma curiosa differenza: il lago che vedete sullo sfondo non è, infatti, quello di Tiberiade, bensì quello di Bracciano.


IL CASTELLO ORSINI ODESCALCHI

Il simbolo per eccellenza di Bracciano è il Castello Orsini Odescalchi situato in Piazza Mazzini ed aperto al pubblico tutto l'anno.
Sorge sulla riva occidentale dell'omonimo lago ed è circondato dal suggestivo borgo.
Viene considerato, per bellezza e maestosità, una delle dimore più affascinanti risalenti all'epoca rinascimentale.
Il complesso ha una forma pentagonale, presenta più torri e tre cinta di mura esterne.
Nel 1234 era poco più di una rocca appartenente alla famiglia dei Prefetti Di Vico.
Il maniero è stato costruito sopra i suoi resti dalla famiglia Orsini nel XV secolo.
Si è quindi trasformato, negli anni a seguire, da semplice edificio a carattere difensivo ad ambita corte rinascimentale.
Il primo luogo che potete visitare salendo al castello è il granaio: in passato aveva la duplice funzione di scuderia e di luogo adibito alla conservazione del grano.
Segue l'armeria: vi sono gli ambienti destinati al corpo di guardia ed al presidio del castello e quelli dove venivano tenute le armi e le munizioni.
Nel castello vi sono splendide sale che meritano di essere visitate: la Papalina nella torre nord, quella del Pisanello, la sala Umberto I, quella degli Orsini, e quella di Isabella.
Quest'ultima viene anche chiamata sala rossa ed è sicuramente uno degli ambienti più suggestivi e misteriosi.
Al suo interno, sono custoditi mobili molto antichi e se alzate gli occhi potete ammirare il soffitto in legno dipinto da Antoniazzo.
La storia racconta che Isabella de' Medici accogliesse sul baldacchino, ancora presente nella Camera Rossa, i suoi numerosi amanti.
Essi venivano fatti poi passare in quello che doveva essere un salottino, ma che in realtà nascondeva una botola che faceva cadere i malcapitati in un pozzo a rasoio.
Nelle cucine vi sono quattro camini ed appesi alle pareti ci sono ancora oggi i tegami di rame che venivano usati per preparare le pietanze.
Terminata la visita al castello, vale la pena fare una passeggiata tra i vicoli dell'antico borgo di Bracciano per osservare le tipiche abitazioni realizzate in pietra lavica locale.


LA SENTINELLA

Il Bastione della Sentinella è situato ai margini del borgo ed offre un panorama mozzafiato sui comuni che si affacciano sul lago.
Si tratta di una costruzione di natura difensiva, eretta sopra ed intorno ad uno sperone tufaceo ed edificata nel 1494 da Gentil Virginio Orsini. 
Nella parte inferiore vi sono due grotte comunicanti realizzate nel corso della Seconda Guerra Mondiale ed utilizzate dai cittadini come luogo di rifugio.


LA CHIESA DI SANTA MARIA DEL RIPOSO

La Chiesa di Santa Maria Del Riposo si trova in Via del Lago nel centro storico di Bracciano, da essa si può godere di uno splendido panorama sui Monti Sabatini e sul lago.
Essa è stata costruita per volere della famiglia Orsini sulle fondamenta della cappella di Santa Maria del Sasso, la cui esistenza è testimoniata dall'immagine raffigurante la Madonna posta sul fondo dell'attuale edificio.
La chiesa cinquecentesca è a pianta centrale ed ha due cappelle laterali dove vi sono splendidi dipinti.
In quella di destra è custodita l'Assunzione della Vergine mentre in quella di sinistra è conservato il dipinto raffigurante La Strage degli Innocenti.


PIAZZA IV NOVEMBRE

Il luogo di ritrovo per residenti e turisti è Piazza IV Novembre dove è situato il Palazzo Comunale.
Nella parte centrale vi è una fontana del 1700 circondata da due aiuole.
Qui si trova il Monumento ai Caduti, la cui storia si intreccia con la costruzione della scalinata che collega Piazza IV Novembre a Via XX Settembre.
Si voleva, infatti, collegare due luoghi altamenti frequentati.
Il progetto è stato, però, abbandonato a causa delle scarse risorse economiche e 
ripreso anni dopo quando si è deciso di erigere un monumento in memoria di coloro che avevano perso la vita in guerra.
É stato quindi realizzato il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale.
Successivamente è stato sostituito dall'opera attualmente visibile nella piazza: su di essa sono riportati i nomi dei soldati braccianesi che sono deceduti nel corso della Prima ma anche della Seconda Guerra Mondiale. Nella sua parte centrale è, invece, raffigurato un bassorilievo che rappresenta dei militari.

06/11/2017
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