L’hamburger: da fast food a delizia gourmet

Hamburger, un fenomeno sociale
Esiste un pietanza che il solo nominarla scatena i gridolini dei più piccoli.
Hamburger. La colonna portante di ogni colazione vitaminica, come lo definisce una battuta di Pulp Fiction. Quasi una parola magica. Se volete fare felice un bambino è sufficiente portalo al fast food, probabilmente – anzi, quasi sicuramente – non finirà il suo panino e il compito non poi così ingrato toccherà a voi, ma basterà l'atmosfera di questa categoria di locali per nutrire il suo entusiasmo.
Le patatine, quelle sì, le finirà e anche la bevanda gassata, non tanto per la sete, piuttosto per il gusto di emettere rumori blasfemi dalla cannuccia.
Hamburger è per sua natura un nome collettivo: quando lo nominate pensate già al pane, alla carne, all'insalata, al pomodoro, alla fettina di formaggio, alla salsa che finirà sicuramente sui vostri vestiti, alle patatine con altra salsa e ad una bibita piena di bollicine.
Non siamo di fronte ad un semplice alimento, ma ad un vero e proprio fenomeno sociale che trasforma la sua ricetta in ottemperanza ai gusti della società.
In fondo, mangiare hamburger piace proprio a tutti.


Breve storia del "disco" di carne
Andrew F. Smith, nel suo libro Hamburger: A Global History afferma che "I tedeschi hanno inventato il nome dell'hamburger e diffuso l'idea della bistecca di carne macinata, gli americani l'hanno fatto diventare un panino". 
Effettivamente il termine hamburger deriva dalla parola Hamburg, ovvero Amburgo la seconda città più grande della Germania, da cui molti abitanti emigrarono negli Stati Uniti. Potrebbe essere anche riferito ad un nome di persona, ma la sostanza non cambierebbe. L'origine del nome del cibo universale per antonomasia è tedesca.
Ad Amburgo, già verso l'inizio del XIX secolo, si erano diffuse delle polpette di carne; con molta probabilità la ricetta fu portata dagli immigrati tedeschi in Nordamerica. Molti di loro erano partiti proprio dal porto di Amburgo.
Il primo ristorante americano a riportare l'hamburger nel menù si trovava a New York: Delmonico's lo introdusse nel 1826, ma pare che in Texas, il paradiso degli allevamenti di mandrie, esistessero già bar che vendevano i loro succulenti burger.
Il resto della storia la conosciamo tutti. Con gli hamburger si costruiscono imperi e si impiega moltissimo personale (qualcuno direbbe sottopagato).
In quasi 200 anni di storia il "disco" di carne dentro ad un panino si è diffuso nel mondo a macchia d'olio diventando lo stereotipo del cibo economico, gustoso, ma non proprio del tutto salutare, ma forse anche per questo amato da tutti come ogni cosa che rappresenta un'evasione, fosse solo da un regime alimentare sano.

Un cibo "curioso"
Segnatelo sulla vostra agenda. Il 28 maggio si celebra l'Hamburger Day, la giornata mondiale dedicata al panino che mette d'accordo tutti.
Una festa che è stata istituita negli USA per celebrare l'inizio della stagione dei barbecue. 
Proprio per i suoi connotati popolari, l'hamburger è un cibo intorno al quale gravitano moltissime curiosità.
Basti pensare che in Internet esiste un video che insegna come mangiare l'hamburger senza sporcarsi e senza mettere in imbarazzo chi è in vostra compagnia. Il bon ton accetta che mangiate con le mani, ma il trucco sta proprio nella presa. Il panino non va addentato, contemporaneamente, da due versi perché in tal caso è scientifico che il condimento schizzi fuori come il lapillo di un vulcano.
Non stringetelo troppo, stendete il palmo sulla fetta di pane superiore e posizionate il mignolo e il pollice su quella inferiore. In questo modo eviterete che il contenuto, per sua natura scivoloso, si sposti.
Pensate che con 13 miliardi di hamburger che gli americani consumano annualmente si circonderebbe, come in una collana succulente, la terra per ben 32 volte. E la circonferenza della terra non è proprio da miss.
Chi mangia più spesso hamburger nel nostro Bel Paese?
Per il 69% si tratta di persone fidanzate che non hanno voglia di cucinare (55%), che si concedono una cui trasgressione dalla propria dieta (43%) o, hanno una fame viscerale (28%). 
In che categoria vi ritrovate? Il luogo in cui noi Italiani preferiamo consumarlo è a casa (70%), meglio ancora se è quella dei propri amici.
Le varie versione dell'hamburger sono inelencabile: ciascuna catena di fast food, ciascuna tradizione culinaria li presenta alla propria maniera, personalizzandoli con un tocco speciale.
Questo fa dell'hamburger una pietanza per nulla noiosa che, morso dopo morso, racconta una storia diversa. Una storia dalle radici semplici in cui ciascun consumatore, o per meglio dire degustatore, si può ritrovare.


La rivoluzione gourmet dell'hamburger
Lo preferite ben cotto, al sangue, con cheddar e insalata o con i cetrioli e condito con ketchup?
Siete autorizzati a pensare più in grande. Ormai l'hamburger non è più cibo spazzatura che vi fa sentire in colpa ogni volta che cedete alla sua colante tentazione.
Lo affermano anche gli stellati cuochi del ristorante parigino Blend, Victor Garnier, David Japy ed Elodie Rambaud nel loro libro Hamburger Gourmet in cui propongono 58 ricette gourmet dell'hamburger ripensato con carni pregiate come l'agnello: "L’hamburger è un invito a cucinare, a mangiare con gusto – spiega Garnier – per non parlare della convivialità che ispira: davanti a un buon hamburger ci si sente bene: riunisce, avvicina. L’hamburger, poi, ha una peculiarità: il piacere di prepararlo è pari a quello di mangiarlo". 
Anche in Italia cominciano ad avere successo hamburgerie dove si utilizza carne di grande qualità come la toscana Chianina.
Questa rinascita nell'alta cucina del panino più famoso del mondo ha avuto inizio con il nuovo millennio, quando quasi tutti gli chef più rinomati lo hanno inserito nel proprio menù.
Il pioniere in assoluto è stato Daniel Boulud che a New York ha proposto il suo hamburger al foie gras a 29 dollari.
Non siamo però di fronte all'hamburger più costoso del mondo. Il primato se lo aggiudica Stoccolma, in Svezia. Si tratta di un Triplo Bacon Cheeseburger: 600 g di carne, salsa, insalata di cavolo, guacamole, cipolle rosse, cetrioli, pomodori, insalata e patate al forno. Per un totale di 44 euro.
L'hamburger, dunque, sta vivendo una vera e propria rivoluzione gourmet grazie all'utilizzo di carne di qualità e di ingredienti freschi.


Hamburger a cinque stelle al Crazy Bull Café
Al Crazy Bull Café di Bracciano l'hamburger è gormuet.
La scelta di ingredienti di qualità parte dal pane prodotto artigianalmente, lievitato naturalmente in modo da conferire morbidezza; l'impasto è lievemente briosciato per assorbire meglio il succhi della farcitura e la mollica è leggermente dorata dalla curcuma, spezia dalle riconosciute proprietà benefiche.
Spesso, infatti si concentrano tutte le attenzioni sulla carne, sicuramente fondamentale in questo tipo di preparazione, ma anche il pane gioca la sua parte. Lo sapete bene anche voi quanto sia deludente mordere un panino molliccio che già alla vista sembra essere passato sotto un treno.
La carne scelta dallo staff del Crazy Bull Café è altamente selezionata: 160 gr. di bovino di cui, grazie alla tracciabilità, è possibile conoscere la sua "biografia". Lo stesso vale per il petto di pollo.
Potrete scegliere tra una ghiotta varietà di proposte: il Crazy Burger, il più classico con pomodoro e insalata; il Crazy Cheese Burger con l'aggiunta di cheddar cheese; il Crazy Bacon Cheese burger, arricchito con il bacon cucinato in piastra; Crazy Double Bacon Cheeseburger, per i più golosi, con doppio burger per un totale di 320 gr.; il Crazy Giant Texas Burger, 226 gr. di puro manzo per raccontare la classica ricetta Texana con chile jalapeños e la scioglievolezza della carne Black Angus americano (250 gr.), impreziosito con peperoni stufati e cipolla; il Crazy Chicken Burger per chi preferisce il petto di pollo anche nella versione Crazy Double Chicken Burger, con doppio pollo; il Crazy Vegetable Burger, una gustosa alternatica pensata per i vegetariani.
Tutti i burger del Tex Mex di Bracciano sono conditi con la thousand island e accompagnati da french fries.
Avrete l'imbarazzo della scelta.


Al Tex Mex di Bracciano tutti felici e contenti
Alla domenica a pranzo o per una cena, i burger del Crazy Bull Cafè sono l'ideale per coronare un incontro tra amici, o per il semplice piacere di stare in famiglia.
In questo noto locale di Bracciano, dall'atmosfera accogliete, i bambini possono vivere l'emozione dell'ordinare hamburger e patatine, gustando prodotti salutari. Questo permette di mangiare più spesso questo tipo di alimento senza preoccupazioni. Per la gioia dei più "grandi".
Non va dimenticato, infatti, che l'alto livello di obesità registrato in America è anche frutto di uno smodato consumo di pasti da fast food.
Il vasto menù del ristorante Tex Mex di Bracciano dimostra che si può mangiare saporito pur non ingurgitando prodotti pieni di zuccheri e grassi.
La salute passa attraverso l'educazione alimentare e al Crazy Bull Cafè è una vera e propria filosofia offrire prodotti con un ottimo rapporto qualità/prezzo, in modo da rendere felici i clienti pur avendo a cuore la loro salute.
Crazy Bull Cafè vi aspetta per scoprire come l'hamburger non abbia più niente da invidiare a champagne e caviale.

 

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21/08/2017

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